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Dal limone al Limoncello
Dalla selezione dei Migliori Limoni di Sorrento IGP, nasce
l'originale ed ineguagliabile
LIMONCELLO DI CAPRI
“perchè i Limoni non sono tutti uguali”
Il perché di una scelta: il controllo integrale della filiera produttiva
Dal 2006 “La Limoncello di Capri S.r.l.” adotta, unica
nel settore, un processo di lavorazione che prevede il controllo
dell'intera filiera produttiva, dal limone al limoncello.
I limoni di Sorrento IGP, utilizzati per la produzione del
“Limoncello di Capri”, vengono acquistati direttamente
dai contadini, dopo aver operato una scrupolosa selezione, prima
in campagna durante la raccolta e, successivamente, all'interno
dello stabilimento produttivo, durante il procedimento di pelatura,
mediante il quale si ottengono le bucce da destinare all'infusione
in alcool.
Il controllo integrale a monte della filiera produttiva, assume
una importanza strategica fondamentale nel mercato di riferimento
della Limoncello di Capri, laddove il controllo della principale
materia prima, il famoso Limone di Sorrento IGP, risulta essenziale
in considerazione del fatto che la quantità e soprattutto
la qualità del prodotto sono fortemente condizionate da
fattori climatici che, soprattutto negli ultimi anni, hanno
assunto elementi di forte variabilità.
Pertanto, La Limoncello di Capri ha creato all'interno della
propria struttura organizzativa, un ramo di attività che si
occupa esclusivamente della selezione delle aziende agricole
fornitrici, nonchè della raccolta e della pelatura del
Limone di Sorrento IGP. Personale addetto, con competenze
specifiche nel settore agricolo, segue a tempo pieno gli
agricoltori durante il periodo di coltivazione e raccolta dei
limoni, fornendo loro assistenza su qualsiasi problematica inerente
gli aspetti legati alla fornitura del prodotto, nonchè un
prezioso servizio di consulenza su tematiche prettamente agricole.
La selezione delle aziende agricole fornitrici
Usufruendo della collaborazione di personale agronomo altamente
qualificato, la Limoncello di Capri è oggi in grado di
selezionare i propri fornitori di limone, sulla base di criteri
capaci di assicurare la costanza delle forniture e la
qualità dei limoni raccolti.
Le tecniche di coltivazione, di potatura e di raccolta del limone,
vengono rigidamente valutate in sede di scelta della aziende agricole.
Tutti i fornitori selezionati, i cui terreni di produzione devono
essere localizzati nel territorio della Penisola Sorrentina e Capri,
devono necessariamente essere iscritti all'albo dei fornitori IGP
presente presso gli uffici dell'“IS.ME.CERT.” che è
l'organismo di controllo del disciplinare di produzione del limone
di Sorrento IGP, approvato dalla Comunità Europea con
regolamento CEE n. 2081/92.
Essi, inoltre, devono adottare le tecniche di coltivazione del
limone tradizionalmente in uso nel territorio della Penisola
Sorrentina e Capri quali, ad esempio, quelle che prevedono la
creazione di imponenti pergolati in pali di castagno che vengono
utilizzati, a mezzo delle caratteristiche “pagliarelle”,
per la protezione invernale delle piante dalle avverse condizioni
metereologiche.
Le aziende agricole fornitrici sono ad oggi 26, con una copertura
del territorio di circa 15 ettari, pari ad una produzione
potenziale di circa 400.000 kg.
La Limoncello di Capri privilegia le aziende biologiche,
(attualmente esse rappresentano circa il 25% delle aziende
fornitrici), che adottano per le loro coltivazioni i rigidi
criteri previsti per le imprese di questo tipo (es. assenza di
qualsiasi trattamento con fitofarmaci). Ciņ ad ulteriore conferma
dell'attenzione della Limoncello di Capri per gli aspetti
ambientali, come già testimoniato dalla Certificazione
ambientale UNI EN ISO 14001-2004 conseguita dall'azienda, che ne
fa una delle poche realtà italiane nel settore a poter
vantare tale, ambito, riconoscimento.
La raccolta dei limoni
Il periodo di raccolta va da febbraio a ottobre di ogni anno. Il
disciplinare di produzione del Limone di Sorrento IGP prevede,
infatti, un periodo di fermo biologico che va dal primo novembre
di ogni anno al 31 gennaio dell'anno successivo ed ha lo scopo di
favorire la normale fioritura delle piante.
Già in fase di raccolta gli agronomi selezionano i limoni,
riportandone i relativi dati su apposite schede di
somministrazione, che vengono controfirmate dall'agricoltore per
accettazione. Le schede riportano anche una colonna destinata a
rilevare le quantità di limone destinate allo scarto in
quanto, in questa fase, grazie alla scrupolosa selezione dei
limoni, si effettua una prima cernita del prodotto scartando
quello non idoneo alla lavorazione.
I dati riportati sulle schede di somministrazione sono, inoltre,
indispensabili per poter disporre, in caso di necessità, della
rintracciabilità completa dei lotti di limone utilizzati per
produrre una qualsiasi bottiglia di limoncello.
Per di più, allo scopo di garantire, sotto tutti gli aspetti, sia
l'azienda agricola che la Limoncello di Capri, i rapporti tra le
parti sono regolati da appositi contratti di somministrazione.
La lavorazione del limone
La lavorazione dei limoni inizia con la cernita ed eventualmente la
pinzettatura del peduncolo.
Lo scopo di tale fase è quello di eliminare eventuali limoni
di scarto, (in corso di marcescenza, lesionati, sottocalibro,
fortemente macchiati o rovinati per attacchi parassitari, etc.),
che avessero superato la prima selezione avvenuta durante la raccolta.
In questa fase l'operatore provvede anche e selezionare
ulteriormente i limoni in base alle caratteristiche merceologiche.
Dopo tale fase i limoni vengono sottoposti ai successivi processi
di lavorazione che prevedono prima il lavaggio degli stessi e,
successivamente, la loro pelatura a mezzo di apposito macchinario.
Durante quest'ultima fase, il limone viene decorticato e quindi
privato della buccia che viene poi destinata alla produzione del
“Limoncello di Capri”.
Il limone sbucciato (circa l'85% del frutto intero) viene in
seguito smaltito come residuo di lavorazione.
...perché solo dai limoni migliori
si ottiene il miglior limoncello...
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Nei primi anni dell'Ottocento Capri rivelò la sua vocazione
nell'arte dell'ospitalità. Chi vi si recava, trovava alloggio
solo presso gli eremiti religiosi o le famiglie di pescatori e dei
contadini. Tra i pionieri nell'attività alberghiera fu nostra
nonna, Vincenza Canale, che cominciò ad offrire agli ospiti
della propria pensione, il famoso Limoncello come digestivo. Nell'ormai
celebre pensione "Mariantonia", noti personaggi ed assidui
frequentatori del'isola si ritrovano, al calar del sole, per gustare
il delizioso liquore. Tra questi ricordiamo: Ignazio ed Arturo Cerio,
J. Fersen, Axel Munthe, F. A. Krupp, Amedeo Maiuri e altri ancora.
La fama del Limoncello iniziò a diffondersi tra viaggiatori,
scrittori e personaggi che arrivavano sull'isola. Ed è
secondo quell'antica ricetta, arrivata intatta fino ai nostri giorni,
che noi ancora produciamo questo liquore ormai conosciuto nel mondo
come "Limoncello".
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