La fantasia corre alla poetica storia di San Michele,
allo scrittore svedese Alex Munthe che tanto amò Capri. Allora,
alla fine del secolo scorso, l'isola era un verde eden frequentato da
tedeschi ed inglesi, che venivano a svernare nel dolce clima caprese.
Era appena stata aperta la rotabile per Anacapri, sostitutiva dell'arduo
e suggestivo percorso lungo l 'antica fenicia.
Ed è proprio in quest 'epoca che una intraprendente isolana, Mariantonia
Farace, aveva predisposto la sua casa per accogliere i forestieri che
giungevano in carrozzella. Donn'Antonia Farace diventò ben presto
un'istituzione, famosa al punto e citata dal noto archeologo Amedeo Maiuri
tra i "personaggi di Capri". Viveva in una pensioncina di Capri,
circondata dai figli, come ancora oggi è possibile rivederla ritratta
in una ingiallita fotografia.
Nella pensione che portava il suo stesso nome, il delizioso giardino di
limoni ed aranci, era particolarmnente curato, ma altrettanto amore Moriantonia
lo metteva nel rifocillare i suoi ospiti. I menù erano molto semplici,
gustose espressioni della civiltà contadina di Anacapri e valorizzavano
i prodotti dell'aia e dell'orto. Ricercatissimo da tutti era il liquore
che Mariantonia preparava con le proprie mani ed offriva ai propri ospiti,
un sapiente concentrato di agrumi dell'isola. Ed è proprio dalla
pensione Mariantonia e da Donn'Antonia Farace che nasce il Limoncello,
liquori, delicato e sopraffino dal gusto fresco. L'antica ricetta e la
sua composizione non è andata perduta ma è stata tramandata
ai nipoti.
Infatti nel 1988 i nipoti riscoprendo l'antica tradizione di famiglia
avviano una piccola fabbrica a produzione artigianale in Via Capodimonte,
27, con ammesso negozio di vendita.
Ovviamente il nome limoncello è stato prontamente depositato nei
primi mesi del 1988 dove aver effettuato le dovute ricerche sulla novità.
Insieme al marchio Limoncello furono depositate altre denominazioni a
protezione del marchio principale Limoncello, onde evitare facili contraffazioni
con denominazioni simili. Oggi il marchio Limoncello (che deriva dall'antico
termine Caprese "Limonillo ") rappresenta il simbolo dell'azienda
(che per giunta ha come ragione sociale proprio quella brevettata Limoncello
di Capri) e distingue il prodotto dei Fratelli Canale, nipoti della nonna
Mariantonia, da qualsiasi altro prodotto in commercio.
Il successo è stato notevole, ed il prodotto ha incontrato moltissimo.
Dapprima nella degustazione effettuata presso i punti di vendita di Capri
ed Anacapri, frequentato da migliaio di turisti al giorno, e successivamente
con una oculata ed allenta distribuzione su tutto il territorio nazionale.
Nelle enoteche più prestigiose da Milano a Messina è facile
trovare esposto negli scaffali in bella vista le bottiglie del Limoncello
di Capri che spiccano per il loro colore giallo congiunte. Ed è
proprio da questo successo che moltissime aziende liquoristiche hanno
tentato di imitare il Limoncello cercando di sfruttare un prodotto che
si vendeva da solo, riconvertendo la propria produzione in quella di liquore
al limone. Il più delle volte si tratta di prodotti di scarsa qualità
realizzati con essenze ed estratti che del limone non hanno neanche l'odore.
Quello che contraddistingue il Limoncello di Capri da altri prodotti di
imitazione è la qualità in assoluto. Le materie prime impiegate
sono di prima qualità. I limoni impiegati per l'infusione sono
controllati uno per uno e derivano principalmente da coltivazioni isolane
nelle quali non vengono utilizzate concimi chimici o anticrittogamici.
Gran parte della produzione dei limoni viene raccolta nei fondi di proprietà
della Famiglia Canale, dei quali si interessa direttamente uno dei tre
fratelli Giuseppe, che ha effettuato studi sulle coltivazioni e sul tipo
di limone più adatto alla preparazione del Limoncello con i relativi
piani di concimazione.
La risorsa più grande dell'azienda lesta comunque il marchio Limoncello,
sul quale Massimo l'ultimo dei tre fratelli sta puntando tutte le sue
energie per l 'affermazione del marchio che di, ve contraddistinguere
esclusivamente il proprio prodotto, ci garanzia del consumatore e dell'immagine
della Limoncello di Capri. Infatti i primi produttori in assoluto di questo
liquore sono stati proprio loro i tre fratelli Canale i quali sono convinti
che grazie alla qualità e all'immagine riusciranno a sconfiggere
lei numerosissima ed agguerrita concorrenza che stanno subendo negli ultimi
due anni.
Inoltre l'azienda ha intrapreso numerosissime iniziative penali e civili
miei confronti di quelle aziende che tentavano di plagiare il brevetto
Limoncello. È proprio di questi giorni la notizia che la Melegatti
Spa (quella del pandoro) che aveva utilizzato la denominazione Limoncello
per un proprio dolce al limone, ha ritirato dal commercio il prodotto
con l'indicazione del nome Limoncello, con un accordo che noti ha precedenti
per l'azienda dei Fratelli Canale. La Melegatti ha riconvertito la propria
produzione utilizzando per la preparazione del dolce il Limoncello di
Capri l'originale, riportando sulle confezioni, e sugli imballi del dolce
l'indicazione del marchio "Limoncello di Capri l'originale".
L'iniziativa è stata accolta con molto entusiasmo dai fratelli
Canale, che hanno concesso l'utilizzo del proprio marchio per il dolce
al Limoncello ad una azienda prestigiosa e che vanta più di un
secolo di attività miei settore dolciario.
Un'altra grossa vittoria in campo legale è l'utilizzo del nome
protetto Limoncello da parte dell 'Averna Spa. Infatti la prestigiosa
distilleria di
Caltanissetta, aveva la buona fede utilizzato il nome Limoncello per contraddistinguere
un proprio liquore al limone. Prontamente diffidata dalla Limoncello di
Capri l 'Averna Spa ha aderito alla richiesta di ritiro dal commercio
del prodotto confezionato con la denominazione protetta riservandosi di
utilizzare per l 'avvenire un marchio non brevettato dai fratelli Canale
titolari della Limoncello di Capri.
La decisione dell'Averna Spa è stata accolta con grossa soddisfazione
dalla Limoncello di Capri, che scoraggerà tutti quei piccoli produttori
che non credevano nel ritiro dal commercio del prodotto della distilleria
Averna.
Oltre al Limoncello, i fratelli canale producono anche il laurus ed il
basilicum, il primo ottenuto dall'infusione delle sole foglie di alloro
ed il secondo dalle piantine di profumatissimo basilico dell'isola. L'ultima
novità sommo i Babà al Limoncello di Capri e la cioccolata,
realizzati entrambi nel nuovissimo laboratorio dal nome voluttuoso che
è già tutto un programma: "Capriccio con dolcezza da
Capri". Il nome non viene smentito dai fatti: o riprova delle dolci
tentazioni pensate da Vivica, Giuseppe e Massimo ecco quella delicata
cioccolata bianca alla quale il limone conferisce una sfumatura verde
ed ancora quella più forte, decisa cioccolata fondente con ripieno
di una delicata crema al liquore.
Il tutto nel segno della originalità di garanzia del marchio Limoncello
che contraddistingue tutti i prodotti dei fratelli Canale.
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